Sulla bianca parete del suo spartano studio, alla Princeton University, campeggiava un cartello scritto di suo pugno.
Era uno dei celebri aforismi che peraltro rappresentano l’infinitesima parte della sua straordinaria eredità umana, culturale e scientifica.Il suo lascito, certo più popolare ma, assolutamente “illuminante”.
Conosco due modi per utilizzare un aforisma: tirarsela un poco dal punto di vista culturale oppure trarne spunti utili. Preferendo la seconda modalità scelgo di utilizzare l’aforisma per “illuminare” l’angolo, spesso in ombra, formato dalla cerniera che collega le Cose (beni-prodotti-servizi-prestazioni) e il loro Valore specifico per il destinatario. Da molti anni lavoro e scrivo di consulenza finanziaria, di pianificazione, di quanto sia importante prendersi cura prima delle persone: con empatia; facendo tante domande ed ascoltando attentamente le risposte; senza giudicare, solo per tenerne conto.
Quindi riassumerne le necessità, le speranze e i sogni nel cassetto, per verificare di aver capito, in modo da poterli classificare e ordinare in scala gerarchica.
Prima proteggere la principale fonte di reddito, anche per tutelare i componenti deboli della famiglia; poi i progetti di vita, in ordine, da quelli più importanti a quelli più ludici. Solo dopo aver mappato tutto questo ha senso parlare di soldi: le risorse già disponibili e quelle da accumulare; il reddito in esubero o da integrare; il passaggio generazionale.
Alla fine si seleziona, in base a criteri legali, finanziari e fiscali, lo strumento più idoneo a realizzare ciascun obiettivo e, disponendo di più soluzioni, sceglie la migliore.Diversamente, col passar del tempo e il mutare degli eventi, si può scoprire di aver commesso degli errori che sarà poi difficile, ed a volte impossibile, riparare.
Un esempio eclatante?
Pensiamo al giovane in carriera, sposato con figli e il mutuo casa in corso, il cui reddito è la principale fonte di sostegno della famiglia, che a seguito di un malaugurato e imprevedibile incidente . . . Cosa ne sarà di quel progetto di vita?Oggi, mettere in atto questa metodologia operativa, è ancora più importante.Perché viviamo un’epoca d’incertezza geopolitica, economica, ambientale e sociale come non si vedeva da decenni di cui, anche persone in età matura, non hanno esperienza.Tutte queste vicende, tra l’altro, hanno violentemente impattato i mercati accentuandone l’ordinaria volatilità. Così, alla paura di perdere la salute, di perdere il lavoro, di trovarsi coinvolti in una guerra, si è aggiunta la paura di perdere i risparmi e il loro valore reale.
Ma la paura, che è un sano istinto di conservazione, spesso è una pessima consigliera.Guardando ai dati nazionali ed europei, quando i mercati sono scesi per il Covid, qualcuno ha pensato di vendere e poi ricomprare dopo il successivo rimbalzo, per rivendere dopo lo scoppio della guerra, per poi ricomprare . . .
Alcuni, visto che nel 2022 sono scese sia azioni che obbligazioni hanno pensato di poter fare a meno della diversificazione e della gestione professionale.Altri sono diventati cacciatori accaniti di costi minori come fosse la sola cosa che conta.Ma se tutto si potesse ridurre solo ad una questione di prezzo allora basterebbe un sito, basterebbe www.pertugio.it come quello del cane che seleziona l’assicurazione auto:>Poi, anche per l’assicurazione obbligatoria, con condizioni standard imposte, in caso di furto o di incidente, si scopre che c’erano altri aspetti e condizioni da ponderare.
E chi invece dell’assicurazione deve scegliere l’auto da comprare?
Valuta solo il prezzo o s’interessa soprattutto della solidità e delle dotazioni di sistemi di sicurezza e di emergenza, visto che ci porta in giro il bene più caro, la sua famiglia?In parallelo alle difficoltà, alle ansie e ai problemi epocali ed universali citati, le persone devono comunque continuare a gestire la loro vita: c’è chi si sposa; chi si separa; chi si ammala; chi deve occuparsi di un genitore lungodegente; chi vuole comprare casa; chi desidera mettere al mondo e crescere un figlio.Svolte della vita che hanno, e avranno nel tempo, un importante impatto economico.
E’ in queste circostanze, che possono segnare la differenza tra ristrettezza ed agiatezza, che si marca la differenza tra chi:
- a) si è improvvisato consulente di sé stesso
- b) si è affidato ad un selezionatore di prodotti e titoli (dipendente o autonomo che sia)
- c) si è rivolto per caso o per referenza, ad un consulente pianificatore professionista
Ma se il modello c) è così palesemente vincente perché qualcuno sceglie gli altri due?
Perché entrano in gioco gli stessi meccanismi mentali per cui siamo più ricettivi per gli slogan ed i messaggi pubblicitari, che per ragionamenti complessi.
Ad esempio?
Chi ha figli avrà probabilmente tracciato, in un angolo nascosto o su un’asta di legno, una serie di piccoli tratti di matita. Servivano a segnare lo sviluppo in altezza del pupo che poi misuravamo agevolmente con l’ausilio di un semplice metro.Ma chi di noi possedeva un facile strumento di misura per registrare lo sviluppo delle sue abilità motorie, i suoi progressi emotivi e intellettivi?Se o quando è stato necessario abbiamo chiesto lumi e supporto ad un professionista.E per la qualità della vita, per la tutela dei nostri cari, per non lasciare la nostra terza età in balia dei mercati, per non rischiare di sopravvivere ai nostri risparmi?. .
ah . . . dimenticavo.
L’ufficio alla Princeton era quello di un certo A. Einstein, che aveva scritto, sul cartello:
“Non tutto ciò che può essere contato conta e non tutto ciò che conta può essere contato”


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