La pesca a strascico è una delle più autolesionistiche attività umane.
Viene praticata con una rete conica la cui bocca, armata di piombi e catene, ara il fondale sradicando piante e alghe, distruggendo tane, raccogliendo indiscriminatamente molluschi, crostacei e piccoli pesci. Si salvano solo i pezzi grossi come le balene, i furbi come i delfini e, ovviamente, gli squali.Anche la pubblicità è una sorta di pesca a strascico sbrigativamente e moralmente assolta dall’alibi che “non si può spiegare tutto in pochi secondi”.
La vicenda degli spot di una nota influencer, che ci perseguita da alcune settimane, ne è un’ulteriore conferma. Premesso che, se dipendesse da me, gli influencer neppure esisterebbero, annoto che c’è chi vende divani con il super-sconto che termina sempre domani e chi offre l’unica acqua al mondo che ti farà fare plin plin. Qual è il problema?Dal punto di vista delle aziende la pubblicità funziona ma, al pubblico, è utile?
Anche se c’era chi li definiva “consigli per gli acquisti” avrei qualche dubbio. Pazienza se qualcuno acquisterà bottiglie di acqua minerale poco miracolosa ma, con le stesse tecniche, si pescano a strascico addirittura i risparmiatori.C’è chi promette interessi del 5% se solo ci faremo accreditare lo stipendio e chi, addirittura offre il 3% senza che si debba fare un tasso. Ma il fondo, a mio avviso, si tocca quando, ad usare lo strascico, non è una azienda privata ma lo Stato che il risparmio dovrebbe tutelarlo.

Da alcuni giorni passa la pubblicità dei Buoni Postali per Minorenni con rendimento massimo del 6% che, genitori nonni o altri amorevoli congiunti, possono donare.Incuriosito vado a spulciare il foglio informativo e scopro alcuni minuscoli dettagli. I Buoni si possono sottoscrivere fino a quando il destinatario abbia al massimo 16,5 anni, con durata complementare al compimento del 18°, quando li potrà incassare.Il 6% lo otterranno solo quanti, al momento del regalo, avevano al massimo due anni (dopo 17-18 anni di durata). Quelli più grandi, che li incasseranno in tempi più brevi, avranno tassi calanti fino al 2,5% per le durate inferiori ai 6 anni.Se, per qualunque motivo, si dovesse chiederne il rimborso anticipato, anche di un solo giorno, il tasso calcolato su tutto il periodo di giacenza, crollerà a 0,5% e, naturalmente, essendo il titolare un minore, bisognerà richiedere l’autorizzazione del giudice minorile.Spiegato così, chi li sottoscriverebbe?Eppure, il combinato tra la pubblicità, l’autoreferenzialità circa la garanzia dello Stato, l’impreparazione dei risparmiatori, consentiranno un consistente raccolta.
Fenomeno analogo si riscontra con i Titoli di Stato, anche loro molto pubblicizzati.Il BTP Valore in collocamento dal 26 febbraio offre un rendimento annuo medio del 3,77 (Il Sole 24 Ore del 24 feb.). Per la precisione: il 3,25% i primi tre anni e il 4% per i tre anni successivi. Rendimenti non proprio esaltanti e, comunque, inferiori a quelli di titoli di Stato, di pari durata, già in circolazione.Però, udite udite, come le due edizioni del 2023, anche questo BTP è riservato ai piccoli risparmiatori italiani. Non possono quindi acquistarlo gli investitori esteri e istituzionali e professionali italiani (banche, assicurazioni, fondi pensione etc.)Così è accaduto che, negli ultimi dodici mesi, i piccoli investitori italiani, hanno acquistato circa 123 miliardi in titoli di Stato.
Questo, sia chiaro, per la collettività è una fortuna perché, questi soldi, servono a finanziare la montagna, sempre crescente, del debito pubblico nazionale.Anche perché, nello stesso periodo, le banche italiane, per loro valutazioni, ne hanno venduto circa 30 miliardi e così, nei loro portafogli, ne detengono circa 60 miliardi in meno rispetto a quanti ne possedevano a fine 2020.L’obiettivo che mi sono posto quando ho pensato a come potevo rendere utili per i lettori i contenuti di questa newsletter non è quello di suggerire o sconsigliare, in assoluto, determinati investimenti.In questa sede, come in tutte quelle in cui si comunica a gruppi di persone, si possono trattare solo di questioni generali: Metodi, Sistemi, Teorie. Non escludo che, in alcuni specifici casi, i prodotti qui messi alla berlina possano trovare una loro ragion d’essere.Ma per arrivare a tale determinazione, il risparmiatore avveduto, il delfino della metafora iniziale, deve prima interrogarsi su quale obiettivo vuole realizzare.
Poi cercare (o farsi assistere) più soluzioni, da confrontare tra loro, per individuare quella che meglio si adatta alle sue personali esigenze.Più è specifico l’obiettivo come, per esempio, quello di creare un tesoretto per i giovani, più è importante e utile confrontare le diverse alternative esistenti.
Perché ne esistono . . . eccome!

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