Effetti e possibili sviluppi sui mercati del conflitto in Ucraina, le attese per la Fed, il posizionamento sugli investimenti.
28 febbraio 2022
L'impatto del conflitto sui mercati è stato importante. Impossibile fare previsioni, ma difficile che ci siano risvolti positivi nel breve termine. Occorrerà quindi valutare l'impatto economico soprattutto sull'Europa, qualora il conflitto dovesse prolungarsi. Probabile che la Fed proceda comunque ad alzare i tassi di interesse a marzo mentre la BCE sarà attendista. Dal punto di vista tattico il consiglio è di proseguire sulla strada della decorrelazione e della diversificazione che, generalmente, per tutti i risparmiatori che assisto, è sempre stata caparbiamente messa in atto. Il settore indicizzato all’inflazione nell'area euro e quello governativo cinese possono continuare a performare meglio degli altri settori del mercato obbligazionario e quindi contribuire ad ottenere una miglior de-correlazione e diversificazione dei portafogli. Per quanto riguarda i mercati azionari, il tema delle materie prime, dal petrolio al gas ai metalli, continuerà a performare positivamente nel breve termine, così come anche temi di investimento tradizionalmente difensivi, come quelli legati all'oro e al Dollaro USA. L'approccio allo stile di investimento sui titoli ad alto dividendo resta valido, così come guardare a mercati azionari che si trovano in contesti di inflazione e politica monetaria diversi da Europa e USA. In tali circostanze, la strategia più efficace per approfittare del calo delle quotazioni senza assumere rischi eccessivi, è il ricorso a piani sistematici di investimento frazionati.
Diffondi questo contenuto

