Vai al contenuto principale

I prossimi decenni saranno fortemente caratterizzati dal tema ambientale. Ne saremo coinvolti come persone, cittadini, investitori. Oggi possiamo ancora decidere se subire i fenomeni o prendercene cura. Possiamo ancora cogliere l’opportunità di fare la cosa giusta e, nel contempo, ottenere solidi e sani profitti dai nostri investimenti.

 

Drin drinnn …>Pronto chi parla? (Mi risponde una voce bella, ma un pò roca, alla Monica Vitti)

Ciao Vincenzo, sono Earthy, come stai?   >Non c’è male … grazie … e tu?

Anch’io ma, parecchio costipata a causa di… certi fumi. >Mi spiace, cosa posso fare per te?

Mi spieghi cos’è tutto sto bailamme sulla mia salute? >È che siamo preoccupati per te!

Preoccupati per me? Ma Vincè non essere ridicolo. Io ho quasi 5 miliardi di anni e conto di viverne almeno altrettanti, mentre voi . . . >Beh, che c’entra, noi siamo i padroni del mondo e … Uè, guagliò, ti devo ricordare che pure i Dinosauri credevano di esserlo?

Sono io che decido quando l’ospite puzza e non voglio più tenerlo a casa mia! Hai capito?

 

Dopo il G20 di Roma anche il COP26 si è concluso con un quasi niente di fatto.

Dico quasi perché, come nel film di Massimo Troisi, il mondo rappresentato dai 197 paesi riuniti a Glasgow, se non da zero, come (al) Massimo può dichiarare:


Ricomincio da tre. 

Ma tra gli ambientalisti che si dichiarano delusi ed i negazionisti, che pensano si sia fatto fin troppo, chi avrà ragione?

Per quello che può valere la mia opinione, oso dire che intravedo una speranza.

La speranza che i giovani, preoccupati per il mondo disastrato che ci accingiamo a lasciargli in eredità, abbiano svegliato l’opinione pubblica che può costringere i governanti ad assumere le decisioni necessarie ed urgenti, per la transizione ecologica.

Molti pensano che i ragazzi come Greta non abbiano la professionalità per dettare la linea al mondo intero. E come dargli torto. Sono studentelli non scienziati.

 

Ma è dai giovani che dobbiamo pretendere competenza in questa e altre materie?

 Il ruolo dei giovani non è quello di avere cervello, ma un cuore che batte; non è quello di avere competenza, ma quello di avere il coraggio di cambiare il mondo.

 Siamo noi, diversamente giovani, che non possiamo più farci scudo della nostra vera o presunta competenza, per mantenere un comodo e miope status quo.

Ormai vicini al disastro, non possiamo darci malati, marcar visita, chiamarci fuori!

Perciò, Per quanto mi riguarda: Ricomincio da tre, anzi, Ricomincio da me!

Ricomincio come persona, come cittadino, come lavoratore.

 Come persona 

Sono trent’anni che ho attaccato al chiodo il mio fucile da sub ad aria compressa.

Da allora trovo più gratificante, giocare con un polpo o un pesce pagliaccio.

 Come cittadino

Da quando Greta & Co. mi hanno “sgridato” ho deciso di modificare il mio stile di vita: evito gli sprechi; faccio la raccolta differenziata con grande serietà; ho venduto la macchina Diesel; molte sere faccio a piedi il tragitto studio-casa, etc.

 Come lavoratore

Anche come professionista della Consulenza Patrimoniale ricomincio da tre.

 1) Mi sono impegnato a studiare l’argomento Sostenibilità per quanto riguarda i criteri ESG e SDGs (ONU: 17 Sustainable Development Goals) per saper distinguere tra chi li applica veramente da chi ne fa solo una subdola questione di facciata.

2) Tra i quasi tremila servizi d’investimento che la banca mi rende disponibili, ho selezionato quelli che sono già impegnati nel rispetto dei criteri sia al loro interno e che da parte delle aziende in cui investono. Da questi, con un apposito software ho estratto una ventina di prodotti che eccellono nei diversi settori coinvolti.

3) Senza stravolgimenti ma, caso per caso, sto “suggerendo” ai clienti di inserire in portafoglio quelli che a loro stanno più a cuore e che si adattano al loro profilo. 

 

Perché tutto questo lavorio?

In passato è già accaduto, di poter coniugare l’utile al dilettevole, ma mai con uno spettro d’opportunità così ampio e per tempo, prevedibilmente, tanto lungo.

 

Questa volta, neppure il negazionista più accanito potrà gridare al “Gombloddo” della finanza internazionale. Società di Gestione, Compagnie di Assicurazione e Fondi Pensione, saltando a piè pari le divisioni tra paesi sviluppati ed emergenti, tra produttori e consumatori di combustibili fossili, convoglieranno verso il settore un fiume di miliardi da investire in ricerca, innovazione di prodotto e di processo.

Sarà un bene per tutti.

 

Per chi ha risorse da investire questa è l’occasione storica di contribuire a salvare il futuro dei nostri figli e nipoti e di coloro che, comunque, verranno dopo di noi.

Peraltro, la gratificazione etica non sarà la sola ricompensa perseguibile.

Chiunque può immaginare che, a parità di tipologia d’investimento, la cascata di denaro che andrà verso i settori coinvolti e le aziende ESG meritevoli, porterà tali impieghi a realizzare, nel tempo, risultati più solidi, più stabili e più elevati.




Drin drinnn …>Pronto chi parla?  

Ciao Vincenzo, sono Earthy. Senti, non te la sei mica presa a male ieri?

>Chi, io? Figurati, anche se…

Io però ora ti ho chiamato per chiederti: se per caso, solo come ipotesi, avessi un po' di soldi “congelati” al polo sud, dove me li faresti investire?

>Tra gli investimenti che ho selezionato c’è un po' di tutto: c’è chi investe in tutta la filiera dell’Ecologia, chi in energie rinnovabili, chi nei mezzi di trasporto elettrici, chi in smart-city e nell’immobiliare di nuova generazione, chi nella cura degli animali, chi nell’acqua . . .  

Bene bene, ho capito, quando ci vediamo?

       



PS: Perché parlo di un tema apparentemente tanto discusso?

Dalla ricerca “Allianz Climate Literacy Survey”, condotta nella prima decade di ottobre 2021, intervistando un campione rappresentativo di circa 1.000 persone in ciascun Paese, emerge che solo il 14,2% degli intervistati d’Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti, è veramente consapevole della gravità della crisi climatica in atto.



Ufficio

Piazza Erculea 15

20122, Milano

Email

Mostra indirizzo email

Telefono

Mostra numero di telefono

Disclaimer

Le informazioni contenute nel presente sito internet sono curate da Vincenzo Carrano e non costituiscono in alcun modo raccomandazioni personalizzate rispetto alle caratteristiche del singolo lettore e potrebbero non essere adeguate rispetto alle sue conoscenze, alle sue esperienze, alla sua situazione finanziaria ed ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni contenute nel presente sito internet sono da intendersi a scopo puramente informativo. Trattasi di informazione standardizzata rivolta al pubblico indistinto (cfr. art 69, comma 1, punto c, Regolamento Emittenti Consob e considerando n.79 della direttiva Mifid 2006/73/CE), con lo scopo di offrire un supporto informativo e decisionale ai propri lettori e ai clienti mediante l’elaborazione di un flusso informativo di testi, dati, notizie, ricerche e analisi attraverso le varie pubblicazioni.

Partita Iva: 07471730155


Powered by

Logo Promobulls
Area riservata