IL FALSO SCOPO


Per gestire oculatamente i propri risparmi occorre saper leggere il tempo che si sta vivendo. Senza illudersi di prevedere il futuro ma pronti a cogliere le opportunità e, cosa ancora più importante, ad evitare le insidie che potrebbero generare traumi difficili da recuperare.


Delle circa 200 “Bussole” scritte in oltre 12 anni, questa potrebbe essere la più breve.

Diciannove caratteri in tutto: Tanto tuonò che piovve

Difficile sapere quando e con che intensità ma, che si stia preparando un temporale . . .  


La situazione è resa più inquietante dal rischio che qualcuno stia utilizzando falsi scopi.

Cominciamo col definire il Falso Scopo a beneficio dei pochi e benevoli lettori, che non abbiano mai sparato ai piccioni ed ai vicini di casa (ormai pare sia lo stesso) con un mortaio da 120 mm. Quest’arma, a tiro parabolico, permette di colpire obiettivi nascosti alla vista di chi spara che, a sua volta, può restare nascosto alla vista dei bersagliati. 

Per puntare all’obiettivo occulto, chi spara ricorre al cosiddetto “falso scopo”, ovvero ad un punto di riferimento intermedio, allineato all’obiettivo e perfettamente visibile.

Il termine viene usato metaforicamente anche per indicare una tattica, di negoziazione o di gioco, tesa ad ingannare l’avversario circa le proprie vere intenzioni. (il trappolone!)

Ora veniamo ai giorni nostri e alla situazione che si sta sviluppando attorno alla stesura della nota di aggiornamento al DEF (Documento Economia e Finanza) parlando, per quanto possibile, di fatti e non di opinioni.

1) Lega e 5S hanno elettorati molto diversi e programmi quasi perfettamente opposti 

    mentre a qualsiasi paese serve una visione, una politica economica, una direzione.

    Solo attuando una strategia definita si può sperare di capire cosa funziona e cosa no. 

2) In campagna elettorale tutti i partiti spalano mucchi di . . . promesse, poi in governo

    di coalizione fanno sintesi. Questa volta, per la grande diversità che li caratterizza, i 

    nemici-amici, le hanno sommate anteponendo l’interesse di parte al bene comune.  

3) Dopo mesi finalmente si parla di Politica Economica:

    - Di Maio annuncia: “Non abbiamo paura dei numeretti, poi dal balcone festeggia la 

      montagna di nuovi debiti come se annunciasse la fine di un’epidemia di peste.    

    - Salvini dichiara: “Io me ne frego dello spread”. E perchè dargli torto se, come lui ci 

      ricorda sempre, è il popolo che gli ha chiesto di buttare via miliardi in interessi?


Visti i punti 1-2-3 e il balletto dei numeri, tanti osservatori, compresi molti di quelli che tifano per il Governo, sospettano che tutta questa ammuina (manfrina attuata solo per distratte l’attenzione) sia solo un Falso Scopo.


Lo scopo vero potrebbe essere: l’uscita dall’Unione? il ritorno alla lira?

la libera Padania?

Cose difficilissime da realizzare ma, con la sindrome del tergicristallo, alternativamente negate, evocate, ri-negate ri-affermate ate ate 

Quindi perché stupirsi se osservatori esterni e mercati si fanno nervosetti?


In tutto questo, la Commissione europea e alcuni suoi portavoce più o meno autorevoli stanno dando il meglio per attizzare l’allergia con dichiarazioni provocatorie e offensive.    

Senza contare che, in quanto a balle spaziali, anche Juncker non scherza affatto, visto che stiamo ancora aspettando i tanti miliardi di investimenti europei, per lo sviluppo e le infrastrutture, che aveva annunciato a inizio del mandato e che non si sono mai visti


Cosa ci riserva il futuro?

Visto che a cinque anni, in un epico scontro, trafissi con la spada di Zorro la sfera di cristallo di nonna Amelia, ora sono costretto ad agitare una palla di vetro, vecchio souvenir della cittadina di Salem, per leggere il futuro.

Nel turbinio della neve finta vedo, vedo, vedo . . . ma non riesco a vedere troppo lontano, anzi, NON VOGLIO.

Non voglio perché la “Bussola” si occupa di politica solo in quanto è la politica ad occuparsi d’economia, di fisco e di altri aspetti collegati alla gestione dei risparmi.

La Bussola, insieme ad altre iniziative divulgative, è parte di una sorta di volontariato professionale. Un mio impegno dedicato a formare ed informare i risparmiatori.

E’ solo in questa veste e con uno sguardo rivolto ai prossimi mesi che mi assumo la responsabilità di tracciare tre scenari a rischiosità crescente:

- ciascuno è libero di pensare che, tra dieci anni, le scelte del Governo si riveleranno un terribile errore o una strategia vincente ma, intanto, i mercati italiani ballano

- l’aumento dello spread è un problema perché danneggia i risparmi già accantonati, vanifica i progetti del governo attuale e buona parte dei sacrifici fatti negli ultimi anni per raddrizzare il deficitario bilancio dello stato (ben sapendo che lo stato siamo noi)

- la coincidenza tra un rallentamento del ciclo economico ed un imprevedibile evento internazionale, potrebbe generare un crollo di fiducia e una scarsa adesione alle aste dei Titoli di Stato con conseguente crisi di liquidità. A quel punto potrebbero diventare realtà le peggiori previsioni: prelievi forzosi (vedi Amato nel 92); imposta patrimoniale, consolidamento e/o ristrutturazioni del debito; uscita dall’Euro.    


Come proteggersi?

Dai prelievi “notturni” sui conti correnti ci si difende tenendoci il minimo indispensabile.

Dal consolidamento o ristrutturazione dei BTP, e da un’uscita dall’Euro, ci si protegge attuando, per tempo, precise e legittime strategie d’investimento. (*)

Naturalmente tifiamo tutti per il superamento delle attuali difficoltà ma tali auspici ed il tono volutamente leggero non siano alibi per sminuire la complessità della situazione.

Mi spiacerebbe molto dover scrivere un’altra Bussola dal titolo: “Ve lo avevo detto!”

8 ottobre 2018          Con i miei migliori saluti         Vincenzo Carrano