Dobbiamo vedere addensarsi le nubi per cercare riparo?

E’ nota come “Sala dei giganti” la stanza più grande del Palazzo Te alle porte di Mantova.

La caratteristica, che la rende pressoché unica, è quella di essere decorata da un affresco che ricopre ininterrottamente ogni spazio, dal pavimento fino alla cupola, narrando un singolo episodio: La sconfitta dei Giganti nel tentativo di conquista dell’Olimpo.  Non importa che l’ospite sia il Sig. Carlo Rossi o l’Imperatore Carlo perché, da ormai cinque secoli, l’opera di Giulio Romano stimola una pulsione emotiva che trasforma ogni visitatore in un protagonista. Protagonista? Si, ma da quale parte dell’affresco e della mitologica battaglia? Perché non è certo la stessa cosa, essere bersaglio delle saette di Zeus oppure starsene appollaiati, fuori tiro e al sicuro, sulla cima di una solida montagna.


Del resto, la storia dell’umanità è costellata “siti e fortezze” in cui trovare protezione.  

Si chiama “Istinto di sopravvivenza” e tanto basta per definirlo. Una riprova l’ho avuta a metà giugno quando, l’Ingegner XY, un imprenditore conosciuto in febbraio, mi ha telefonato dicendomi: “Carrano, ho bisogno di incontrarla con una certa urgenza”  ed alla mia domanda: “vuole anticiparmi l’oggetto dell’incontro?” ha risposto laconico: “ho cambiato idea!” 

Ora per chiarire serve un passo indietro e faccio un Flash Back.


In febbraio, su indicazioni di un mio cliente, l’Ingegner XY aveva chiesto di conoscermi. Al primo incontro, dopo la breve presentazione di me stesso e del mio metodo di lavoro, ho iniziato ad illustrare le caratteristiche peculiari del Gruppo Allianz e di Allianz Bank. Sarà che come comunicatore non sono un granché ma, al momento, l’Ing. XY ha dato scarso peso alla presentazione dicendo: “Si, va beh, ma alla fine una banca o un’assicurazione vale l’altra perché tutte agiscono sullo stesso mercato e con le stesse regole. Di lei, invece, mi hanno parlato molto bene e mi ispira fiducia, quindi prossimamente vedremo di fare qualcosa” 

 Poi è arrivato il Covid-19, il dramma umano, il lock down, l’esplosione del debito pubblico necessario per fronteggiare la caduta dell’economia e le difficoltà di famiglie e imprese. Poi nel mondo si è cominciato a parlare di ripresa a forma di V di di boh? e in Italia a litigare su tutto pur di lucrare qualche punto di consenso piuttosto che confrontarsi, anche a muso duro, per trovare soluzione ai problemi attuali e strutturali del paese. C’è chi argutamente ha detto: “l’economia è scesa in ascensore e risalirà per le scale”. 

Io aggiungo che i Paesi giovani e quelli che viaggiano leggeri, le saliranno velocemente mentre altri, come l’Italia, attempata e con uno zaino pieno di debiti da portare su . . . 

Intanto, il 24 giugno, il FMI ha aggiornato, peggiorandole, le stime sui futuri andamenti in cui si prevede che in Italia il PIL scenderà del 12,8% e salirà solo del 6,3% nel 2021. 

Inoltre, il FMI calcola che tra minori entrate fiscali e maggiori spese per il sostegno dell’economia il rapporto Debito/PIL mondiale salirà al 101% e quello italiano al 166%. 

Da parte sua Moody’s segnala che le banche italiane, nei primi 4 mesi 2020, hanno usato i maggiori finanziamenti BCE per aumentare i loro impieghi in BTP arrivando a detenerne 427 miliardi pari all’11% dell’attivo totale. (ma non dovevano prestarli alle imprese?). Inoltre, da stime di Equita, (vedi Sole 24 Ore 26 giugno) la pandemia potrebbe costare alle principali banche tricolori ulteriori 12 miliardi di coperture per i crediti deteriorati”

  

Ma torniamo all’Ingegner XY ed al suo “ho cambiato idea!”

Come è naturale, al telefono gli ho chiesto: “su che cosa ingegnere?”

Risposta: “Sul fatto che le banche siano tutte uguali. Ora credo sia vero solo quando va tutto bene, perciò ho bisogno di vederla. Non per decidere come investire ma come salvare il mio patrimonio”

 QUESTE SONO LE INFORMAZIONI CHE DI SOLITO FORNISCO AL PRIMO INCONTRO

(a cui, l’Ing XY ha attribuito, magari esagerando, una valenza diversa in base al periodo)

 a) Allianz SE primo brand assicurativo al mondo: in 70 paesi con 100 milioni di clienti

 b) Margine di solvibilità 212% mezzi propri più del doppio degli impegni assunti

 c) Rating “AA” di S&P (dal 2007 con outlook stabile) 

    Il Rating sintetizza la valutazione del Merito di credito e della Solidità Finanziaria  

    (Quello dei due maggiori gruppi bancari nazionali è “BBB” di 6 livelli più basso di Allianz)

 d) Capitalizzazione di 69 Miliardi (a valori borsa del 5-5-2020) Primo Gruppo in Europa

     (2,76 volte del primo gruppo bancario e 3,45 volte del primo gruppo assicurativo, italiani)

 e) Primo gruppo assicurativo mondiale nell’indice Down Jones Sustainability che misura   

    la reputazione e il rispetto dei criteri ESG: Environmental - Social ethics - Governance

Allianz Bank F.A. non è quotata in borsa; è 100% Gruppo Allianz di cui prende quindi “per osmosi” tutte le caratteristiche di affidabilità, patrimonialità e solidità.                     Per scelta storica (inizio attività 1970) la mission unica è quella di offrire ai risparmiatori la migliore consulenza ed i migliori servizi per la gestione del patrimonio familiare.  Non vuole essere una banca tuttofare; non eroga direttamente mutui e presta denaro, a condizioni vantaggiose, ma solo a clienti che offrono in garanzia parte degli investimenti detenuti presso la banca stessa; non vende ai clienti azioni e obbligazioni della banca. Risultano quindi praticamente impossibili seri problemi di crediti in sofferenza e Bail Inn.

 

POSTFAZIONE

Caro e stoico lettore, molti anni or sono, mentre facevo un bagno in vasca, un phon acceso e maldestramente appoggiato su un armadietto, cadde in acqua.                      Fortuna volle che la mano maldestra fu anche rapida ad afferrare il filo e strapparlo via.

Pertanto, il mio imprevisto elettromassaggio non fu letale anche se, al pronto soccorso, ci mancò poco mi ribattezzassero Lazzaro.                                                        Da quel giorno, non visto, immedesimandomi in Zeus, scuoto il braccio come per tirare una lancia, sperando di vederne sprizzare una saetta ma . . .   invano.  

Per consolarmi di tali comici insuccessi, tento di accendere lampadine e spero, qualche volta, seppur metaforicamente, di riuscirci. 

 


                                                                           Con i miei migliori saluti

                                                                                Vincenzo Carrano


Per una prima consulenza e/oper partecipare alle iniziative di Bussola dei Risparmi,scrivimi!

ti contatterò molto presto per concordare  le modalità